18) Feuerbach. Miracoli e testimoni.
La testimonianza dei miracoli fatta da intere moltitudini, non pu
essere considerata valida perch tutti erano compenetrati da
immagini e sensazioni esaltate, tutti animati dalla medesima fede.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo (vedi manuale pagine 12-
16).
Non serve obbiettare che questi miracoli sono avvenuti, o si
pretende che siano avvenuti, al cospetto di intere moltitudini:
nessuno era in s, tutti erano compenetrati di immagini e
sensazioni esaltate, non naturali; tutti animati dalla medesima
fede, dalla medesima speranza, dalla medesima fantasia. Chi ignora
che, particolarmente in individui dominati dal sentimento,
limitati e chiusi in s stessi, e che vivono in stretta
convivenza, si d il caso di sogni, di visioni collettive o
simili? Ma ognuno giudichi come vuole. Se la spiegazione del
miracolo mediante il sentimento e la fantasia  superficiale, la
colpa della superficialit non ricade su di chi d questa
spiegazione, ma sull'oggetto stesso, sul miracolo. Infatti il
miracolo, esaminato attentamente, null'altro esprime se non
appunto la potenza taumaturgica della fantasia, che senza
contraddizione adempie tutti i desideri del cuore.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo, Feltrinelli, Milano,
1971, pagina 148.
